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COMUNICARE E' VIVERE

Logopedista Francesca Pevere

IL MIO BLOG

La pittura ad acqua


Un modo diverso per colorare e ricolorare qualsiasi cosa!

Date al vostro bambino un pennello abbastanza grande e un vasetto d'acqua e invitiamolo a dipingere su tutte le superfici che trova in giardino o in terrazzo:e vedrete come troverà interessante ciò che succede sulle diverse superfici e come il sole asciuga i suoi capolavori.

Occhio al bersaglio!


Allenatevi a colpire i barattoli appesi con la pallina, non è così facile come sembra: servono attenzione, pianificazione e coordinazione!

Buon divertimento

Giochi fatti in casa: il divertimento sta anche nel costruirli assieme! 

Progettare e costruire dei giochi fornisce diverse stimolazioni al bambino, aumentandone la motivazione, la capacità di pianificazione e l'attenzione.


Partendo da una scatola di cartone potete costruire un garage con porte di forme e colori diversi. 

Scegliete poi delle macchine da far entrare nel garage del colore corrispondente o delle palline che otterranno tanti punti quanti quelli indicati sul garage: buona sfida!


Questo gioco stimola molto le abilità finomotorie e la coordinazione occhio-mano.


Per tutti i bimbi che amano colorare, un bel sito dove trovare dei bei disegni

http://www.nicolettacosta.it/

Per i ragazzi che vogliono "studiare giocando" il mitico sito del super collega dott. Antonio Milanese

https://www.trainingcognitivo.it/

Per i bimbi che amano le letture in CAA e per quelli che ancora non le conoscono, ho trovato un bel sito dove potete ascoltarne alcune! Buon ascolto a tutti 

https://www.ilibripertutti.it/

Per i più grandi, 10 musei da visitare stando a casa: tour virtuali e collezioni online.

1. Pinacoteca di Brera - Milano https://pinacotecabrera.org/

2. Galleria degli Uffizi - Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani - Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html

4. Museo Archeologico - Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

5. Prado - Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

6. Louvre - Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

7. British Museum - Londra https://www.britishmuseum.org/collection

8. Metropolitan Museum - New York https://artsandculture.google.com/explore

9. Hermitage - San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj

10. National Gallery of art - Washington https://www.nga.gov/index.html

Nove marzo duemilaventi

Questo ti voglio dire

ci dovevamo fermare.

Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti

ch’era troppo furioso

il nostro fare. Stare dentro le cose.

Tutti fuori di noi.

Agitare ogni ora – farla fruttare.

Ci dovevamo fermare

e non ci riuscivamo.

Andava fatto insieme.

Rallentare la corsa.

Ma non ci riuscivamo.

Non c’era sforzo umano

che ci potesse bloccare.

E poiché questo

era desiderio tacito comune

come un inconscio volere -

forse la specie nostra ha ubbidito

slacciato le catene che tengono blindato

il nostro seme. Aperto

le fessure più segrete

e fatto entrare.

Forse per questo dopo c’è stato un salto

di specie – dal pipistrello a noi.

Qualcosa in noi ha voluto spalancare.

Forse, non so.

Adesso siamo a casa.

È portentoso quello che succede.

E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.

Forse ci sono doni.

Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.

C’è un molto forte richiamo

della specie ora e come specie adesso

deve pensarsi ognuno. Un comune destino

ci tiene qui. Lo sapevamo. Ma non troppo bene.

O tutti quanti o nessuno.

È potente la terra. Viva per davvero.

Io la sento pensante d’un pensiero

che noi non conosciamo.

E quello che succede? Consideriamo

se non sia lei che muove.

Se la legge che tiene ben guidato

l’universo intero, se quanto accade mi chiedo

non sia piena espressione di quella legge

che governa anche noi – proprio come

ogni stella – ogni particella di cosmo.

Se la materia oscura fosse questo

tenersi insieme di tutto in un ardore

di vita, con la spazzina morte che viene

a equilibrare ogni specie.

Tenerla dentro la misura sua, al posto suo,

guidata. Non siamo noi

che abbiamo fatto il cielo.

Una voce imponente, senza parola

ci dice ora di stare a casa, come bambini

che l’hanno fatta grossa, senza sapere cosa,

e non avranno baci, non saranno abbracciati.

Ognuno dentro una frenata

che ci riporta indietro, forse nelle lentezze

delle antiche antenate, delle madri.

Guardare di più il cielo,

tingere d’ocra un morto. Fare per la prima volta

il pane. Guardare bene una faccia. Cantare

piano piano perché un bambino dorma. Per la prima volta

stringere con la mano un’altra mano

sentire forte l’intesa. Che siamo insieme.

Un organismo solo. Tutta la specie

la portiamo in noi. Dentro noi la salviamo.

A quella stretta

di un palmo col palmo di qualcuno

a quel semplice atto che ci è interdetto ora -

noi torneremo con una comprensione dilatata.

Saremo qui, più attenti credo. Più delicata

la nostra mano starà dentro il fare della vita.

Adesso lo sappiamo quanto è triste

stare lontani un metro.

                                       di Mariangela Gualtieri

Blog

visualizza:  completo / riassunto

A volte sembra difficile trovare lo stesso colore... ma é possibile!!!

Pubblicato il 14 aprile 2016 alle 16.30 Comments commenti (26533)

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Complimenti Tiziana!!

Pubblicato il 14 aprile 2016 alle 16.25 Comments commenti (19098)

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L'inclusione vera

Pubblicato il 14 aprile 2016 alle 16.20 Comments commenti (44233)

Bosnia, il piccolo Zejd è sordo: la sua classe impara il linguaggio dei segni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ore 18 del 8 febbraio 2016

Zejd, sei anni, aveva un po' paura della scuola: adesso non vede l'ora di andarci. Lo scorso settembre sua madre Mirzana lo ha accompagnato in una classe della prima elementare di Sarajevo, consapevole che per lui non sarebbe stato semplice integrarsi, dal momento che è sordo dalla nascita. Questo anche perché la sua maestra, Sanela Ljumanovic, non conosceva la lingua dei segni. L'insegnante però è andata a sua volta a scuola e ha imparato la lingua per poter comunicare con il piccolo Zejd, ma questo non le bastava. Il passo successivo è stato insegnare a tutta la classe il linguaggio utilizzato dal bimbo bosniaco in modo tale che Zejd potesse 'parlare' con tutti. E così è stato. "Ora è davvero felice e motivato", racconta sua madre Mirzana. Una favola così positiva da dare vita a un circolo virtuoso: contento per lo sforzo dei suoi compagni, Zejd sta pian piano imparando a leggere le labbra mentre i suoi amici, divertiti da quei gesti con le mani, dopo scuola stanno insegnando ai propri genitori tutti i segreti del linguaggio dei segni


Fonte: www.repubblica.it

L'importanza della diversità!

Pubblicato il 14 aprile 2016 alle 16.10 Comments commenti (19353)

Gillian è una bambina di sette anni ed a scuola non riesce a stare seduta. Si alza continuamente, si distrae, vola con i pensieri e non segue le lezioni. I suoi insegnanti si preoccupano, la puniscono, la sgridano, premiano le poche volte in cui è attenta ma nulla, Gillian non sa stare seduta e non riesce a stare attenta. Quando torna a casa anche la mamma la punisce. La mamma pensa che non può mica far finta di nulla davanti al comportamento della bimba. E così Gillian non solo prende ogni giorno brutti voti e punizioni a scuola ma li prende anche a casa, come se non fosse già una punizione ed una umiliazione il brutto voto e la sgridata davanti a tutti i compagni “Bravi”. Un giorno la madre di Gillian viene chiamata a scuola. La signora, triste come chi aspetta brutte notizie, prende la bambina per mano e si reca a scuola, nella stanza dei colloqui. Le insegnanti parlano di malattia, di un disturbo evidente della bambina. Non esiste ancora l’iperattività altrimenti forse qualcuno avrebbe dato un farmaco alla piccola Gillian. Durante il colloquio arriva un vecchio insegnante che conosce la bambina e la sua storia. Chiede a tutti gli adulti, madre e colleghe, di seguirlo in una stanza attigua da dove si possa ancora vedere la bambina. Andando via dice alla bimba di avere un po’ di pazienza che torneranno subito e le accende una vecchia radio con musica di sottofondo. Come la bimba si trova sola nella stanza immediatamente si alza e comincia a muoversi su e giù inseguendo con i piedi ed il cuore la musica nell’aria. Il vecchio insegnante sorride e mentre le colleghe e la madre lo guardano tra il perplesso e il compassionevole, come spesso si fa con i vecchi, lui esclama:

“Vedete Gillian non è malata, Gillian è una ballerina!”.

Consiglia alla madre di iscriverla ad un corso di ballo ed alle colleghe di farla ballare ogni tanto.

La bimba segue la sua prima lezione e quando torna a casa alla mamma dice solo: “sono tutti come me, li nessuno riesce a stare seduto!”

Nel 1981, dopo una bellissima carriera da ballerina, dopo aver aperto una sua accademia di ballo, dopo aver ricevuto riconoscimenti internazionali per la sua arte Gillian Lynne sarà la coreografa del musical Cats.

Un bacio a tutti i bambini diversi. Augurando loro di trovare nel loro cammino degli adulti capaci di accoglierli per ciò che sono e non per ciò che a loro manca.

Fonte: Marion Nugnes in Facebook 



Convegno sulla voca cantata a

Pubblicato il 17 gennaio 2016 alle 05.10 Comments commenti (14636)

Coram, in collaborazione con Moro Music Group, presenta l'evento "La voce cantata tra scienza e pedagogia".

 

L'incontro, rivolto principalmente a cantanti, insegnanti di canto, direttori di coro, musicisti e, in generale, a tutti i simpatizzanti della voce, si terrà il 21 gennaio 2016 alle ore 18:00 presso Moro Music, in via dell'Industria, 11 a San Michele al Tagliamento (VE).

 

I relatori, Annamaria Bellomo, Marinella Milan e Serenella Pegoraro si interrogheranno con approccio trasversale, medico, didattico e fisiologico sull'universo della voce: da dove si genera, come si percepisce e come si cura. Scopri tutti i dettagli sul file .pdf in allegato.

 

L'incontro è gratuito ed è gradita una conferma di partecipazione alle seguenti mail: [email protected] o [email protected]

 

Pubblicato il 12 gennaio 2016

Workshop CAA

Pubblicato il 17 gennaio 2016 alle 00.25 Comments commenti (8312)

Nel mese di gennaio terrò insieme ad altri colleghi, presso l’associazione La Nostra Famiglia di Pasian di Prato, dei workshop sulla CAA. Vi aspettiamo numerosi!

Giovedì 14 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.30, si terrà il seminario dal titolo “La CAA nei disturbi della comunicazione: linee generali ed applicazioni sul campo” con la logopedista Francesca Pevere e l’incontro con l’esperto sull'”Esperienza di un laboratorio di lettura con la CAA” a cura della logopedista Sara Moretti.

Giovedì 21 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.30, seminario sul tema “L’uso della CAA nell’autismo” a cura della neuropsichiatra infantile Alessandra Pizzardi e incontro con l’esperto su “Le nuove tecnologie” con l’educatrice professionale Dora Zago.

Giovedì 28 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.30, “Costruiamo ed adattiamo i giochi con la CAA per migliorare l’attività e la partecipazione: esperienze concrete di laboratori di gioco” con le terapiste occupazionali Francesca Ciol e Desiree Odorico.

Sabato 30 gennaio, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, appuntamento con una sezione riservata agli operatori sul tema “Impariamo ad usare gli strumenti” con la logopedista Angela Zanier. Seguirà una sezione riservata a famiglie e insegnanti sul tema “Racconti per immagini… costruiamo una storia con la CAA” con la logopedista Francesca Pevere, affiancata dall’esperienza di un genitore.

L’iscrizione è gratuita e obbligatoria. I posti sono limitati.

Per informazioni ed iscrizioni: tel. 0434 842722

Clicca qui per scaricare la locandina.



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